progettare cucina funzionale e ergonomica

Progettare una cucina funzionale ed ergonomica

La cucina è forse lo spazio della casa che, più di tutti gli altri, deve unire il più possibile l’estetica e il design con la funzionalità e, quindi, la comodità d’uso.

Progettare una cucina è un processo non solo creativo, ma in cui è richiesta grande pianificazione e un preciso ragionamento sul perfetto utilizzo degli spazi.

Una cucina “bella”, esteticamente perfetta, ma scomoda e poco funzionale è frutto di scelte di progettazione sbagliate e che non prendono in considerazione la vera natura della cucina stessa: un luogo generalmente sfruttato più volte al giorno che deve offrire la possibilità di cucinare e muoversi in modo comodo e agevole, che si presenti in ordine e, magari, che risulti anche semplice da pulire.

Dall’altra parte, la ricerca della funzionalità nella progettazione di una cucina, non dovrebbe comunque perdere di vista l’estetica, da qui la vera sfida per creare soluzioni al contempo “comode e belle”. 

La cucina, infatti, anche per via delle tanto diffuse soluzioni o pen space dei soggiorni, assume sempre più importanza nella casa “moderna”, divenendo un elemento essenziale nella costruzione dello stile della casa. Uno spazio che contribuisce fortemente al carattere e al design degli interni e che quindi richiede necessariamente attenzione per l’estetica, dalla scelta dei materiali alle linee degli arredi.

Quindi nulla nella progettazione di una cucina può essere lasciato al caso, ma è importante cercare quell’equilibrio tra design e funzionalità che passa, appunto, dalla scelta dei colori, dei materiali e dalla disposizione dei componenti.

Si parla di ergonomia della cucina proprio per indicare quella ricerca della migliore soluzione possibile che metta insieme design e funzionalità, attraverso tante piccole accortezze in fase di progettazione. 

Proprio sull’ergonomia della cucina, ormai da anni il brand italiano Valcucine si distingue per l’attenta analisi dell’utilizzo che viene fatto di questi spazi, per progettare cucine funzionali e in grado di soddisfare le necessità del cliente, senza mai rinunciare allo stile.

Valcucine identifica alcuni parametri da prendere in considerazione per progettare una cucina funzionale ed ergonomica che noi riportiamo qui di seguito. 

I parametri per progettare una cucina funzionale

Foto: Valcucine

1. Disposizione della cucina

Come abbiamo già detto, la cucina deve essere prima di tutto comoda da usare. 

Quando si cucina è importante potersi muovere velocemente e agilmente da uno spazio all’altro, da un elettrodomestico all’altro, ed è importante che tutto sia “a portata di mano” e semplice da raggiungere. 

Per questo, la progettazione di una cucina funzionale, parte dallo studio dei movimenti più comuni all’interno di essa, per identificare la corretta disposizione di ogni elemento. 

È fondamentale prevedere quindi i “percorsi razionali” tra uno spazio e l’altro, evitando ostacoli o movimenti innaturali e rispettando le giuste distanze tra i singoli elementi. 

In questo, Valcucine identifica una regola di base: unire la zona di conservazione (frigorifero, dispensa), la zona lavaggio (lavastoviglie, lavello) e la zona del piano cottura, come se fossero tre punti di un triangolo immaginario, i cui lati sommati non dovrebbero superare i 650cm. Una regola quasi matematica per garantire che i giusti spazi siano rispettati e che la disposizione della cucina risulti effettivamente funzionale. 

Foto: Valcucine

2. Altezza dei pensili della cucina

Un elemento imprescindibile della cucina è dato senza dubbio dai pensili. La scelta di questi determina lo spazio che sarà possibile sfruttare nella cucina, ma anche lo stile stesso dell’arredo. È importante quindi che anche i pensili contribuiscano a rendere maggiormente ergonomica la cucina, per esempio non ostacolando l’utilizzo dei piani di lavoro.

Valcucine propone soluzioni più ergonomiche, partendo dal ripensare, ancor prima, i piani di lavoro stessi. Aumentando infatti la profondità di quest’ultimi, con soluzioni da 65 e 80 cm (rispetto ai 60cm dei tradizionali piani di lavoro), è possibile abbassare l’altezza dei pensili (mantenendo una distanza tra pensile e piano dai 42 ai 48 cm a seconda della profondità del piano) che diventano così più funzionali e facilmente raggiungibili, senza però ostacolare il movimento.

Con questa intelligente soluzione, non solo i pensili risultano più semplici da raggiungere e più facili da sfruttare nella loro interezza, ma eviteranno anche di dare quel senso di chiusura sul piano di lavoro che si verifica con pensili che ricoprono quasi la totalità della profondità del piano. 

Foto: Valcucine

3. Altezza e profondità del piano cucina

Come abbiamo appena visto, la profondità del piano cucina determina anche la posizione dei pensili, ma anche l’altezza del piano è estremamente importante per progettare una cucina funzionale. È importante infatti che il piano di lavoro garantisca una posizione corretta durante le lavorazioni e le preparazioni, così Valcucine ha pensato a diverse soluzioni in relazione alla profondità del piano e considerando anche un “problema” comune delle cucine ovvero la difficoltà di utilizzo della parte posteriore del piano.

Per quanto riguarda la corretta altezza del piano, questa deve sempre essere studiata in relazione all’altezza della persona che dovrà utilizzare la cucina, mentre per quanto riguarda la profondità, abbiamo già visto la funzionalità di un piano più profondo in relazione alla posizione dei pensili, ma Valcucine ha pensato anche a soluzioni ergonomiche per sfruttare al meglio il piano stesso.

Il “Sistema Ergonomico P20”, infatti, sfrutta la parte posteriore del piano, generalmente poco utilizzata, inserendo funzionali contenitori che si integrano al piano stesso o addirittura uno scolapiatti integrato al piano, decisamente più comodo e più semplice da pulire rispetto al pensile. 

Foto: Valcucine
Foto: Valcucine

4. Dimensioni minime

Passiamo ora ad una delle domande più comuni quando si tratta di progettare una cucina funzionale ed ergonomica: quanto deve essere grande la cucina? Quali sono le dimensioni minime e come gestire gli spazi? 

A tal proposito, il consiglio è quello di lasciare sempre uno spazio di 120cm tra il tavolo e la parete o un altro elemento della cucina, in modo da garantire comodi movimenti anche in caso di una persona seduta al tavolo; mentre per garantire che una persona possa utilizzare agilmente il piano cucina dietro ad una persona seduta, si consiglia di lasciare una distanza di 135cm.

Ovviamente, per le dimensioni del resto della cucina, sia in larghezza sia per quanto riguarda gli spazi da lasciare liberi, sarà fondamentale prendere in considerazione gli elettrodomestici presenti, i loro ingombri e lo spazio necessario per utilizzarli.

Foto: Valcucine

5. Cucina sospesa

Un altro importante fattore che influisce sull’effettiva funzionalità della cucina riguarda la facilità (o meno) di pulizia. Uno spazio come la cucina deve essere semplice da pulire, in ogni sua parte, per assicurare sempre un’igiene perfetta e fondamentale in uno spazio di questa natura.

Per facilitare la pulizia, ma anche per dare un tocco estremamente moderno e di design alla casa, la cucina sospesa si presenta come una soluzione efficiente ed esteticamente affascinante. 

In questo modo, sarà molto più semplice pulire le parti sottostanti la cucina, inoltre oggi è possibile pensare a soluzioni in cui anche elettrodomestici come lavastoviglie e forno possono essere inseriti in un arredo sospeso. 

Foto: Valcucine

6. Cestelli estraibili per la cucina

L’ultima soluzione proposta da Valcucine e ormai sempre più diffusa per rendere la cucina maggiormente ergonomica e funzionale riguarda la natura dei vani sotto il piano di lavoro.

Le basi tradizionali con ante e ripiani, infatti, costringono a movimenti scomodi, a chinarsi continuamente per raggiungere gli oggetti o gli alimenti e la poca illuminazione non favorisce l’utilizzo dei vani in tutta la loro profondità. 

A questo problema, si può però porre rimedio con soluzioni più funzionali come cestelli o cassettoni estraibili, in cui il contenuto è a vista e più facilmente accessibile. Inoltre, questo tipo di soluzione, unita alla scelta di piani con profondità maggiore permette di avere cassettoni estremamente spaziosi e al contempo funzionali, da sfruttare nella loro interezza.

Foto: Valcucine

Attraverso questi accorgimenti ed a soluzioni come quelle pensate da Valcucine è possibile trasformare completamente la propria cucina, ripensandola partendo prima di tutto alla funzionalità, ovviamente senza mai rinunciare allo stile e al design.

Credits webit.it